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ALLESTIMENTO MUSEOGRAFICO DEL MUSEO DI ROMA NEL MEDIOEVO E DELL'ARCHEOLOGIA URBANA A ROMA PRESSO LA CRYPTA BALBI,

IN VIA DELLE BOTTEGHE OSCURE

 

L'isolato urbano, nel centro storico di Roma, che insiste sui resti antichi del Teatro di Balbo, č stato oggetto di intense campagne di scavo che hanno permesso di documentare il monumento in ogni sua fase e di acquisire importanti nuove conoscenze della Roma altomedievale. Negli edifici del seicentesco Conservatorio delle Zitelle, č stata creata la nuova sede museale del Museo Nazionale Romano, con una sezione dedicata all'Archeologia Urbana che illustra i risultati dello scavo del monumento ed una seconda sezione che racconta le vicende della  Roma Medievale con i reperti provenienti dalla Crypta stessa e dagli scavi di tutta la cittā. L'ordinamento scientifico in sequenze cronologiche ha determinato la scelta di un allestimento che disegna un percorso di visita rigorosamente sequenziale e senza salti logici di narrazione. I materiali archeologici, molto eterogenei, sono collocati e illustrati storicamente, in un insieme "impaginato" che favorisce un flusso di lettura omogeneo da parte del visitatore.

Sono stati realizzati pareti e blocchi espositivi che contengono le vetrine e i materiali, forniscono supporto a frammenti architettonici, epigrafi e calchi, conservano documenti e disegni ad acquarello ed impaginano l'apparato didattico utilizzando con serigrafie a colori.

sull'intera superficie Le pareti ed i blocchi si dispongono all'interno degli ambienti con giaciture oblique rispetto ai muri, dialogano con questi ritagliando spazi diagonali di diverse ampiezze e marcano la propria estraneitā con le scelte di materiali e colori.

Il percorso č arricchito da ricostruzioni di ambienti con pezzi originali, come il nucleo della calcara, le sepolture dell'esedra, o il complesso di affreschi parietali esposti in modo da suggerirne l'originaria collocazione.

I copiosi ritrovamenti dell'esedra della Crypta che testimoniano importazioni, commerci, produzioni e manifatture della Roma nel VII secolo, sono esposti in una grande vetrina a fondo ricurvo che simula il muro dell'esedra per proporre una sorta di ricontestualizzazione dei materiali suggerendone il luogo di rinvenimento.

Al grande muro del teatro antico, in vista all'interno del museo, si č aggiunta l'esposizione di uno dei pilastri del portico, trovato abbattuto, che č stato ricomposto e rialzato nella sua originaria collocazione e presentato al pubblico inserito in una leggera struttura in tondini di ferro verniciato bianco, secondo le proporzioni e l'andamento del monumento antico.

 

 

Anno:  1998-2000

Committente:

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA

Incarico:

Progetto Preliminare, Definitivo ed Esecutiva.

Direzione artistica

Importo dei lavori :   940.000

 

Pubblicato in:

-Giornale dell'Arte n° 190/2000

-Archeologia viva n° 82/2000

-Archeologia e Giubileo-Min. Beni Culturali - Electa, 2001

Bibliografia:

-F. Ceschi, Note sul progetto di allestimento,in Crypta Balbi e

 Fori Imperiali. Archeologia urbana a Roma. Ed. Kappa. Roma, 2000

-F Ceschi, Un Museo centrato sull'utente,

 in Economia della cultura n°3/2000. Ed. Il Merlino